{"id":6692,"date":"2014-04-15T08:10:00","date_gmt":"2014-04-15T06:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www6.sacotel.it\/?p=6692"},"modified":"2014-05-16T11:52:17","modified_gmt":"2014-05-16T09:52:17","slug":"linustorvalds","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www6.sacotel.it\/?p=6692","title":{"rendered":"Linus Torvalds"},"content":{"rendered":"[vc_row]\n[vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]\n[vc_single_image image=&#8221;6693&#8243; alignment=&#8221;center&#8221; img_link_target=&#8221;_self&#8221; img_size=&#8221;800&#215;388&#8243; img_link=&#8221;https:\/\/www6.sacotel.it\/contattaci\/&#8221;]\n[\/vc_column]\n[\/vc_row]\n[vc_row]\n[vc_column width=&#8221;1\/1&#8243;]\n[vc_column_text]Sar\u00e0 forse stato il suo nome, identico a quello del chimico Premio Nobel Linus Pauling. O forse l&#8217;influenza, intellettuale e informatica, del nonno materno\u00a0Leo Toerngvist, che lo introdusse ai segreti della logica matematica e della programmazione. Oppure sar\u00e0 stata la sua innata curiosit\u00e0 e voglia di sperimentare. O, addirittura, la somma di questi tre fattori e chiss\u00e0 quanti altri. Sia come sia, Linus Torvalds, informatico statunitense di origine finlandese, \u00e8 oggi conosciuto in tutto il mondo come una delle menti pi\u00f9 brillanti della sua generazione e pap\u00e0 del sistema operativo\u00a0<i>open source<\/i>\u00a0Linux, rilasciato sotto la licenza GNU GPL (<i>GNU General Public Licence<\/i>) creata da\u00a0Richard Stallman.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Linus Torvalds un decennio fa\" src=\"http:\/\/www.fastweb.it\/var\/storage_feeds\/CMS\/articoli\/2fd\/2fdf297de92a2dd12e4bffb77b5c28d1\/torvalds2.jpg\" alt=\"Linus Torvalds un decennio fa\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ingegnere del software impiegato ormai a tempo pieno nell&#8217;attivit\u00e0 di sviluppo e controllo di Linux e del\u00a0kernel\u00a0Linux, Torvalds \u00e8 nato ad Helsinki il 28 dicembre 1969. Nella capitale del Paese finnico compie tutti i suoi studi, sino ad ottenere la Laurea in Ingegneria Informatica presso la<i>University of Helsinki<\/i>. La sua tesi di laurea, naturalmente, non poteva che vertere sulla sua creatura: \u201cLinux: a portable operating system\u201d il titolo della tesi da lui difesa.<\/p>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 1.5em; line-height: 1.5em;\">I primi anni di vita<\/span><\/div>\n<p>Nonostante la separazione dei genitori quando era ancora un bambino, l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza di Linus Torvalds trascorrono senza troppi problemi. Cresciuto in una famiglia di giornalisti (il pap\u00e0, Nils, era un giornalista radio; Anna, la mamma, redattrice e traduttrice per un quotidiano di Helsinki; il nonno caporedattore di un giornale della carta stampata) che lo introducono in tenerissima et\u00e0 al mondo della lettura. Ci\u00f2 permette al giovane Linus di sviluppare un forte senso di curiosit\u00e0 nei confronti di tutto ci\u00f2 che lo circondava. Come ad esempio i computer.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"Murales di Linus Torvalds\" src=\"http:\/\/www.fastweb.it\/var\/storage_feeds\/CMS\/articoli\/2fd\/2fdf297de92a2dd12e4bffb77b5c28d1\/torvalds3.jpg\" alt=\"Murales di Linus Torvalds\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fu il nonno materno Leo Toerngvist, professore di statistica presso l&#8217;Universit\u00e0 di Helsinki, a far conoscere l&#8217;informatica al piccolo Torvalds. A met\u00e0 anni &#8217;70 il prof. Toerngvist acquist\u00f2 uno dei primi personal computer della storia, il\u00a0Commodore Vic 20, sul quale il piccolo Linus si \u201cfece le ossa\u201d. Stufo dei pochi programmi che aveva a disposizione, decise di iniziarne a svilupparne di propri imparando da s\u00e9 il\u00a0BASIC. La logica, la matematica e la programmazione divennero ben presto le tre grandi passioni di Linus Torvalds, rendendo vani i tentativi del padre di farlo interessare allo sport.<\/p>\n<h2>La nascita di Linux<\/h2>\n<p>Nel 1987, all&#8217;et\u00e0 di 18 anni, acquist\u00f2 il suo primo computer: un Sinclair QL. Con il suo processore Motorola 68006 da 7,5 megahertz e i 128 kilobytes, il Sinclair rappresentava un notevole passo in avanti rispetto al Commodore, ma non era ancora abbastanza. Il sistema operativo, infatti, era caricato sulla ROM (<i>Read only memory<\/i>, memoria di sola lettura) rendendolo di fatto non modificabile. L&#8217;anno successivo si iscrisse alla facolt\u00e0 di Scienze Informatiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Helsinki e ben presto inizi\u00f2 ad ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. A cavallo tra il 1989 e il 1991, ad esempio, fa \u201cconoscenza\u201d con il\u00a0linguaggio di programmazione C\u00a0e con il\u00a0sistema operativo UNIX, due tappe fondamentali nel processo di crescita professionale del pap\u00e0 di Linux.<\/p>\n<p>Nel 1991 acquist\u00f2 un nuovo computer, compatibile con i sistemi IBM e dotato di un processore Intel386 e ben 4 megabyte di memoria RAM. Tutto perfetto, se non fosse che il sistema operativo, lo\u00a0MS-DOS, proprio non riusciva a sopportarlo. Prov\u00f2 a cercare una versione di UNIX a buon prezzo, ma la ricerca fu vana. Prov\u00f2 quindi con MINIX, versione ridotta di UNIX sviluppata da un informatico olandese, ma anche in questo caso i risultati non furono quelli attesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"TUX, la mascotte di Linux\" src=\"http:\/\/www.fastweb.it\/var\/storage_feeds\/CMS\/articoli\/2fd\/2fdf297de92a2dd12e4bffb77b5c28d1\/tux.jpg\" alt=\"TUX, la mascotte di Linux\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Torvalds decise quindi di mettersi in proprio e sviluppare da s\u00e9 un sistema operativo per la sua macchina. Il\u00a025 agosto del 1991\u00a0invi\u00f2 uno dei pi\u00f9 importanti messaggi della storia dell&#8217;informatica. \u201cCiao a tutti voi che utilizzate minix \u2013 si legge nel messaggio inviato nel\u00a0<i>newsgroup<\/i>\u00a0del sistema operativo. Sto creando un sistema operativo (gratuito, solo un hobby, niente di importante e professionale come gnu) e vorrei sapere cosa ne pensate\u201d. Questo, pi\u00f9 o meno, il senso del messaggio con cui Linus Torvalds annunciava al mondo lo sviluppo di un suo personale sistema operativo: Linux.<\/p>\n<p>Il\u00a05 ottobre\u00a0di quello stesso anno rilasci\u00f2 la prima versione stabile e ufficiale del kernel del suo SO, accompagnato da pochi altri elementi e programmi. Rilasciato con licenza GNU GPL, chiunque poteva scaricare il sistema operativo dal server FTP\u00a0<i>ftp.funet.fi<\/i>\u00a0dalla\u00a0directory Linux\u00a0(da qui il nome) e apportare le modifiche che preferiva. In questo modo la creatura di Torvalds crebbe in maniera esponenziale, diffondendosi rapidamente in tutto il mondo. Gli sforzi iniziali del programmatore finlandese si concentrarono sullo sviluppo e sul perfezionamento del kernel Linux, cos\u00ec da migliorare la stabilit\u00e0 dell&#8217;intero sistema operativo. Lavoro favorito dallo sviluppo della\u00a0<i>Free Software Foundation<\/i>\u00a0di Richard Stallman di una versione open source di UNIX, dalla quale Torvalds attinse a piene mani per integrare la sua creatura.<\/p>\n<p>Nel quinquennio successivo, l&#8217;informatico finlandese continu\u00f2 a lavorare allo sviluppo di Linux mentre completava la propria carriera universitaria in Finlandia. Nel 1996, dopo aver rilasciato la versione 2.0 del kernel Linux, decise di trasferirsi in California, nella Silicon Valley.<\/p>\n<h2>Gli anni statunitensi<\/h2>\n<p>Dal febbraio 1997 al giugno 2003 Linus Torvalds lavor\u00f2 come ingegnere del software presso la Transmeta, per poi trasferirsi nella neonata\u00a0Linux Foundation. Nel 1999\u00a0Red Hat\u00a0e\u00a0VA Linux, due delle maggiori software house attive nello sviluppo di sistemi operativi Linux e programmi\u00a0<i>open source<\/i>, regalarono parte del loro capitale azionario a Torvalds in segno di riconoscenza. Quello stesso anno, quando entrambe vennero quotate in Borsa, l&#8217;informatico finlandese si ritrov\u00f2 improvvisamente pi\u00f9 ricco di 20 milioni di dollari (a tanto ammontava il valore delle sue quote azionarie).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" title=\"TUX, la mascotte di Linux\" src=\"http:\/\/www.fastweb.it\/var\/storage_feeds\/CMS\/articoli\/2fd\/2fdf297de92a2dd12e4bffb77b5c28d1\/tux2.jpg\" alt=\"TUX, la mascotte di Linux\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel frattempo Linux vedeva rapidamente crescere la sua fama, grazie anche all&#8217;adozione da parte di alcuni grandi nomi del mondo dell&#8217;informatica (Intel, Oracle, Netscape e Corel su tutte). Fu l&#8217;IBM, per\u00f2, ad imprimere la maggior spinta verso l&#8217;adozione di questo sistema operativo<i>open source<\/i>: nel 2001 la casa statunitense annunci\u00f2 investimenti per miliardi di dollari nello sviluppo di sistemi Linux da adottare successivamente sulle sue macchine. Fu il punto di non ritorno: da quel momento in poi Linux \u2013 e Linus Torvalds \u2013 divennero delle celebrit\u00e0 nel mondo dell&#8217;informatica.<\/p>\n<h2>Riconoscimenti<\/h2>\n<p>L&#8217;inserimento nella\u00a0Internet Hall of Fame, avvenuto il 23 aprile 2012, \u00e8 senza ombra di dubbio il riconoscimento pi\u00f9 importante tra i vari ricevuti nel corso della vita di Linus Torvalds. Sempre nello stesso anno, Torvalds \u00e8 stato insignito del\u00a0Millennium Technology Prize\u00a0(considerato da pi\u00f9 parti come l&#8217;equivalente del Premio Nobel in ambio tecnologico) con Shinya Yamanaka.<\/p>\n<p>Nel 1998 il pap\u00e0 del kernel Linux venne insignito dell&#8217;EFF Pioneer Award, mentre nel 2000 arriva la\u00a0Lovelace Medal\u00a0(dedicata alla prima programmatrice della storia,\u00a0Ada Lovelace) assegnata dalla British Computer Society. Nell 2000, 2004 e 2006 \u00e8 stato inserito dalla rivista statunitense Time in varie graduatorie tematiche (rispettivamente, tra i 100 personaggi pi\u00f9 importanti del secolo appena trascorso; una delle pi\u00f9 influenti personalit\u00e0 al mondo e uno dei rivoluzionari degli ultimi 60 anni).[\/vc_column_text]\n[\/vc_column]\n[\/vc_row]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tooway \u00e8 il nuovo servizio internet via satellite in grado di portare la banda larga fino a 22Mbps in tutta Italia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6693,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26],"tags":[70,46,27,3,52],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6692"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6692"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6953,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6692\/revisions\/6953"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www6.sacotel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}